Guadagnare con il self-publishing

Pubblicato il da Claudia Lemmi in Fai affari, Vendere on-line

Oggi espongo la mia idea personale sul guadagnare con il self-publishing. Per prima cosa voglio dar merito a questa forma di auto-pubblicazione perché in qualche modo è riuscita ad arginare il fenomeno, non ancora estinto purtroppo, portato avanti da alcune “case editrici”. Quello di chiedere soldi all’autore per la pubblicazione del libro, senza considerare la qualità dello stesso sia dal punto di vista della storia che della forma.

Grazie al self-publishing tale fenomeno è stato arginato appunto, perché l’autore può auto-pubblicarsi e diventare editore di se stesso.

Si riesce davvero a guadagnare con il self-publishing?

E’ una via come un’altra di pubblicare un libro. E’ vero. Tuttavia mancano delle basi a mio avviso fondamentali. La maggior parte degli autori o aspiranti tali non sono capaci di far promozione del libro. Ecco che, una volta pubblicato in self-publishing, scopriranno che pochi (nella visione più rosea) acquisteranno il libro.

Apro na parentesi: Attenzione a non confondere il self-publishing con l’info-prodotto. Nel primo caso una persona scrive un libro e cerca di venderlo auto-promuovendosi come meglio riesce, nel secondo caso è una persona che da anni magari lavora nel web marketing ed ha avviato un blog di successo, che sceglie di proporre un prodotto a pagamento a clienti già fidelizzati (il quale non necessariamente è un prodotto scritto, oltretutto).

Con il self-publishing è davvero difficile guadagnare cifre interessanti, figuriamoci arricchirsi. Sono migliaia le persone che ogni anno provano a sfondare nel mondo della scrittura, senza di fatto vendere un numero di copie superiore alle 50.

L’articolo fino a questo momento risulta critico, ma solo perché molte persone credono erroneamente che basta scrivere un libro (indifferentemente dalla qualità), perché orde di persone accorrano interessante. La realtà è ben diversa. Senza delle basi di marketing, senza una forte auto-produzione e ovviamente un testo eccezionale (ma a questo punto, perché non testare bene la strada delle case editrici prima?), il self-publishing non fa miracoli. Esistono alcuni siti che gestiscono questo mercato. In un sondaggio condotto da Autopubblicarsi.it, un terzo dei partecipanti, circa 100, ha ammetto di aver venduto più di 500 copie. Qualcuno è arrivato a 5.000. In poche parole, la ricchezza non arriva.

Però non è un mercato da sottovalutare completamente, soprattutto se il vostro scopo non è tanto quello di arricchirvi quanto piuttosto di farvi notare, diffondere la vostra opera e magari, guadagnare qualcosina.

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