Risparmiare sulla pelle

Pubblicato il da Giacomo in Senza categoria

Proteggere la propria pelle diventa una missione molto importante, soprattutto con l’arrivo dell’estate. Per questo motivo iDoctors ha realizzato un’infografica dal titolo “Sos pelle, i pericoli del sole” in modo da evidenziare i rischi che si corrono quando ci si espone ai raggi solari senza le dovute precauzioni.

Le regole da rispettare quando ci si rilassa sotto il sole non sono poi molte, ma se alcune sono molto conosciute, come evitare di esporsi nelle ore più calde, altre sono meno note, come il prestare attenzione ai farmaci che si stanno assumendo. Quando poi si prendono in considerazione i più piccoli le precauzioni devono essere ancora maggiori, visto che ad esempio la pelle dei neonati non deve essere esposta alla luce diretta fino ai 7 mesi d’età e che la crema protettiva va applicata ogni 2 ore.

Eritemi solari, insolazioni e invecchiamento della pelle sono infatti solo alcuni dei possibili effetti collaterali del sole, per questo motivo è bene tenere sempre sotto controllo la propria pelle. Nell’infografica vengono dunque ricordati alcuni casi in cui è bene rivolgersi all’occhio esperto di un dermatologo: quando si notano cambiamenti nell’aspetto dei nei o l’insorgenza di macchie o noduli.

A rivolgersi ad un dermatologo sono soprattutto le donne (65,5%), mentre i pazienti nel 25% dei casi hanno un’età compresa tra i 30-39 anni, seguita dalla fascia 20-29 e 40-49 entrambe con il 20%. Il costo di una visita specialistica è ben diverso tra Nord e Sud: nel primo caso una visita ha un costo medio di 98€ contro i soli 69€ registrati nel Sud-Italia.

L’obiettivo di quest’iniziativa è quello di ribadire l’importanza delle prevenzione e far luce sull’esistenza di patologie che possono avere conseguenze anche molto gravi, come il melanoma” spiega lo staff di iDoctors. Questo tumore della pelle, come viene esplicitato nell’infografica, ha fatto registrare oltre 13mila casi nel 2018 e rappresenta il 9% di tutti i tumori giovanili negli uomini e nel 7% delle donne.

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